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Durante la Settimana Europea della Mobilità, parliamo spesso di come si muovono le persone nelle nostre città. Ma ogni giorno, sulle stesse strade e negli stessi spazi urbani, si muovono anche merci e spedizioni: acquisti online, resi e rifornimenti destinati alle attività commerciali.

Anche questa è mobilità urbana. Ripensarla significa considerare anche il modo in cui le merci raggiungono la loro destinazione e convivono con gli altri spostamenti quotidiani.

Una sperimentazione tra l’aeroporto di Milano Malpensa e il centro di Milano offre uno spunto concreto: utilizzare un treno passeggeri per una parte del percorso delle piccole spedizioni, combinandolo con mezzi elettrici.

Una sperimentazione tra Malpensa e Milano

Il progetto si chiama SPOT, Smart Parcels On Train, ed è promosso e coordinato da SEA nell’ambito del progetto europeo OLGA, insieme a società del Gruppo FNM e a un operatore logistico.

La sperimentazione esplora una possibile alternativa al trasporto interamente su strada attraverso un percorso articolato in tre fasi:

  • Primo tratto su veicolo elettrico, fino alla stazione ferroviaria del Terminal 1 di Malpensa.
  • Trasporto sul Malpensa Express, fino a Milano Cadorna, utilizzando corse poco frequentate con spazio disponibile a bordo.
  • Ultimo tratto su mezzo elettrico, dalla stazione al punto di destinazione in città.

Come descritto nel https://milanairports.com/it/media/comunicati-stampa/da-malpensa-milano-piccole-merci-vanno-treno-la-sperimentazione-della, si tratta di un test di fattibilità operativa, non di un servizio commerciale ordinario. L’obiettivo è capire come modalità di trasporto diverse possano lavorare insieme, mantenendo la compatibilità con il servizio dedicato ai passeggeri.

Le consegne nella riflessione sulla mobilità urbana

La https://mobilityweek.eu/home, dal 16 al 22 settembre 2026, offre l’occasione per osservare questa sperimentazione da una prospettiva più ampia.

Un pacco diretto a un’abitazione e una fornitura destinata a un negozio hanno esigenze diverse, ma entrambi devono trovare un percorso, uno spazio per essere movimentati e un momento adatto alla consegna.

Questi movimenti fanno parte della vita della città. Considerarli nella riflessione sulla mobilità significa chiedersi quali alternative possano rispondere alle esigenze della distribuzione, senza rendere più difficili gli spostamenti delle persone.

Il caso Malpensa–Milano porta questa domanda sul campo: un collegamento già utilizzato dai passeggeri può contribuire anche al trasporto di piccole merci, quando le condizioni lo consentono?

Utilizzare meglio le infrastrutture esistenti

L’interesse del progetto sta nella possibilità di attribuire una funzione aggiuntiva a un collegamento già presente sul territorio.

Il treno diventa una parte del viaggio della spedizione, mentre i mezzi elettrici raccordano la stazione al punto di partenza e alla destinazione urbana. Perché questa combinazione funzioni, però, ogni passaggio deve essere organizzato insieme agli altri.

Contano gli orari, la distanza dai punti di scambio, il tempo necessario a trasferire il carico e la disponibilità del mezzo che prosegue il percorso.

Per chi gestisce le spedizioni, questo significa valutare l’intero viaggio della merce. Una tratta può essere adatta sulla carta, ma il suo valore dipende anche da ciò che accade prima della partenza e dopo l’arrivo.

Condividere gli spazi senza ostacolare i passeggeri

L’utilizzo di un treno passeggeri rende particolarmente importante la compatibilità tra esigenze diverse.

Nelle prove sono state scelte corse a bassa frequentazione, verificando lo spazio disponibile per i bagagli. È una condizione centrale della sperimentazione: il trasporto delle merci deve inserirsi nel servizio senza compromettere accessibilità e fruibilità per i viaggiatori.

Un eventuale sviluppo richiederebbe di capire quanto questa disponibilità sia ripetibile, quali carichi siano compatibili e come organizzare la movimentazione nelle stazioni.

Lo spazio libero è un punto di partenza. La possibilità di utilizzarlo con regolarità è ciò che deve essere verificato.

Una soluzione da validare sul campo

Prima di ipotizzare un’applicazione più ampia, occorre valutare diversi aspetti del modello.

Affidabilità. I passaggi tra i mezzi devono consentire una gestione regolare delle spedizioni, anche in presenza di ritardi o imprevisti.

Efficienza operativa. Il tempo necessario per caricare, scaricare e trasferire le merci deve essere considerato insieme ai costi dell’intero percorso.

Compatibilità con il trasporto passeggeri. Dimensioni dei carichi e modalità di movimentazione devono conciliarsi con gli spazi e con le esigenze delle persone che utilizzano il servizio.

Beneficio ambientale. Per stabilire se il modello offra un vantaggio, serve confrontare il percorso completo con l’alternativa su strada, includendo i trasferimenti iniziali e finali e verificando quali percorrenze vengano effettivamente evitate.

Sono criteri di valutazione, non risultati già acquisiti: il comunicato sul progetto non presenta dati quantitativi su emissioni o costi.

Il valore della sperimentazione sarà anche capire per quali spedizioni e in quali condizioni questa combinazione possa funzionare.

Persone e merci nella stessa idea di città

La Settimana Europea della Mobilità invita a riflettere sulle alternative disponibili e sul modo in cui condividiamo lo spazio urbano. Includere le consegne significa riconoscere una parte concreta delle nostre abitudini: ciò che acquistiamo, utilizziamo e restituiamo deve essere trasportato.

La sperimentazione tra Malpensa e Milano offre una possibilità da esplorare, con vincoli precisi e benefici da misurare. Mostra come la ricerca di alternative possa partire anche dai collegamenti esistenti e da un diverso coordinamento tra mezzi.

Se vogliamo ripensare la mobilità delle nostre città, possiamo farlo senza ripensare anche il modo in cui si muovono le merci?

È una domanda che riguarda chi pianifica i trasporti, chi organizza le spedizioni e chi le riceve ogni giorno. Perché far arrivare le merci in modo affidabile e lasciare spazio alla vita urbana sono esigenze da affrontare insieme.

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