Come sono cresciuti gli e-commece?
Il 2020 è stato l’anno in cui l’eCommerce ha ricevuto una grande spinta.
Si stima che 2 miliardi di persone nel mondo abbiano effettuato acquisti online, con vendite che hanno raggiunto i 4,2 trilioni di dollari.
Nielsen ha comunicato che durante la quarantena, il 44% dei consumatori in tutto il mondo ha fatto shopping online ogni settimana, nel 23% dei casi anche più volte in 7 giorni.
In particolare la spinta agli acquisti online è stata sui prodotti fisici (+5,5 miliardi di euro in 12 mesi), a discapito però dei servizi, che dimezzano il loro valore (-47%) a causa della crisi che ha colpito, in primis, il settore di Turismo e trasporti.
La situazione nel nostro Paese vede un risultato dettato dall’aumento degli acquisti di prodotto, trascinato dai settori come l’informatica ed elettronica, seguito da abbigliamento editoria.
A seguito degli effetti della pandemia anche i settori emergenti registrano ottimi risultati con ritmi di crescita molto più alti: in particolare l’alimentare, l’arredamento e home living, ma anche ricambi d’auto e prodotti per la cura della persona.

Negli acquisti online degli italiani prevalgono, quest’anno, beni e prodotti fisici.
Fonte: Osservatorio eCommerce B2C
Verso il digitale. A quanto velocemente?
La crisi sanitaria ha generato una spinta verso il digitale senza precedenti, andando a modificare profondamente anche i comportamenti di acquisto. Il customer journey di oggi risente fortemente della nuova “normalità” in cui viviamo: aumenta la frequenza di acquisto nell’eCommerce (+79%), l’home delivery rimane la modalità preferita di ricezione dei prodotti da oltre il 93% degli utenti e il contante perde sempre più terreno a favore dei pagamenti digitali.
Purtroppo, la digitalizzazione delle imprese italiane è ancora lontana dalla media europea, ma in questo momento storico possiamo assistere a una ridefinizione degli equilibri e una crescita del digitale.
Per rilanciare il potenziale del settore in Italia occorre intervenire sul completamento del processo di digitalizzazione del Paese e di crescita delle infrastrutture.
È quindi fondamentale definire una strategia ambiziosa per lo sviluppo di competenze in ambito ICT, in grado di valutare costantemente obiettivi e percorsi e di orientare gli incentivi verso le maggiori potenzialità che il mercato digitale può di offrire.
Come inziare un percorso di crescita digitale.
Possono essere riassunte in tre linee d’azione prioritarie per sostenere il percorso di crescita in atto:
1. Export digitale: sviluppare e diffondere competenze per la vendita online orientata all’ export tra le PMI italiane (ad es. con agevolazioni fiscali per l’assunzione di digital export manager), anche facendo leva sul la digitalizzazione dei sistemi fieristici e sulla valorizzazione del commercio B2B
2. Competenze digitali: avviare un programma di apprendimento permanente (life long learning) e upskilling/reskilling degli adulti per migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze della forza lavoro sul digitale
3. “Made in Italy” digitale: per far fronte alla contrazione in quei settori che hanno risentito di più degli effetti della pandemia, favorire una crescente integrazione dei siti web dei territori (Comuni, Province e Regioni) e delle produzioni locali tipiche con piattaforme digitali per permettere al visitatore sul web di effettuare l’esperienza di acquisto online.
Questa spinta ad una nuova organizzazione delle piccole, medie e grandi imprese è stata dettata dall’emergenza, che però ora si trovano ad affrontare uno scenario nuovo, che mette il digitale al centro della crescita aziendale.
Scelta della tecnologia per la trasformazione tecnologica.
La crescita digitale o digital transformation, è lo strumento per consetire alle organizzazioni di aprire nuovi canali di vendita, trovare nuovi mercati e opportunità, aumentare i ricavi e migliorare l’efficienza produttiva.
Le aziende che hanno scelto di implementare nuove tecnologie con una solida strategia per la digitalizzazione, otterranno a raggiungere la trasformazione complessiva del business, con i benefici che ne conseguono.
I veri benefici della trasformazione digitale non è nelle singole tecnologie, piuttosto da come queste tecnologie sono integrate per ottenere il massimo e trasformare intere organizzazioni.
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