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La logistica è lo specchio del sistema economico che la alimenta. Quando prevale la logica del massimo ribasso, il risultato è un settore fragile, poco innovativo e spesso esposto a pratiche borderline. È quanto emerge dal dibattito ospitato da Uomini e Trasporti, che ha raccolto le opinioni di operatori e professionisti del comparto.

Il prezzo della logistica al ribasso

Secondo Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council, se la committenza guarda solo al prezzo e non alla qualità del servizio, l’intero sistema finisce per pagare il conto: meno sicurezza, meno investimenti, meno innovazione.
Claudio Donati di Assotir sottolinea come l’autotrasporto abbia perso ruolo e potere contrattuale, riducendosi spesso a mero esecutore di ordini, mentre Pietro Spirito denuncia il rischio di una “logistica estrattiva” orientata al profitto di breve termine.

Conseguenze per imprese e lavoratori

Il modello low cost produce margini sempre più ridotti, che portano:

  • le aziende più piccole a uscire dal mercato,
  • le altre a restare in equilibrio precario tra legalità e sopravvivenza,
  • un aumento dei rischi per la sicurezza, con 109 incidenti mortali registrati nel 2023 nel settore trasporti e magazzinaggio.

A ciò si aggiungono il ritardo nella digitalizzazione, la difficoltà a reperire manodopera qualificata e una crescente dipendenza da vettori esteri, favorita dalla pratica del “franco fabbrica” che lascia al compratore la scelta del trasporto.

La via d’uscita: formazione, collaborazione e innovazione

Dal dibattito emergono diverse proposte per invertire la rotta:

  • investire in competenze digitali e nella formazione del personale,
  • sperimentare forme di logistica collaborativa tra imprese per rafforzare il potere contrattuale,
  • introdurre principi di proporzionalità per evitare oligopoli e abusi nei subappalti,
  • favorire reti e fusioni aziendali per superare la frammentazione,
  • creare un sistema di certificazione delle imprese affidabili, premiando la domanda di logistica sana.

Conclusione

La logistica low cost può sembrare conveniente nel breve periodo, ma alla lunga impoverisce l’intero sistema-Paese. Per costruire un settore più solido servono regole moderne, governance chiara e investimenti in innovazione.

Il futuro della logistica italiana non può essere low cost: deve essere competitivo, sostenibile e capace di generare valore per imprese, lavoratori e clienti.

Fonte: Uomini e Trasporti

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